I romanzi di Alessandro Pugi

The Spanners

The SpannersLa sveglia suonò molto presto, prima ancora che il sole riuscisse a farsi
strada tra le nubi cariche di neve. Aveva abbondantemente nevicato per
tutta la notte, i vetri della stanza erano velati a causa della diversa
temperatura; faceva molto più freddo all’interno che fuori.
Aprì gli occhi con la stanchezza di chi si risveglia dopo una lunga
sbronza e la luce li penetrò come aghi conficcati dentro la pelle. Li richiuse
per il dolore. Le mani, gelide, si spostarono sotto le lenzuola cercando
riparo dal freddo; il corpo, immobile, sembrava tornare in vita dopo un
lungo periodo di letargo. Ebbe la sensazione che il sangue riprendesse a
circolare nelle vene portando calore, rianimando l’organismo. Un grosso
respiro riempì di aria i polmoni che ripresero a svolgere la loro funzione e
gli occhi si riaprirono di scatto, fissi verso la finestra. La vita era tornata.
Rimase per alcuni minuti con il viso poggiato sulle lenzuola fissando il
vuoto. I pensieri si sovrapposero l’un l’altro, velocemente, portandosi
dietro un forte mal di testa. Decise di alzarsi, posizionandosi seduto con le
gambe fuori dal letto. Un primo tentativo di mettersi in piedi andò a vuoto e
per non cadere dovette appoggiarsi alla sedia della scrivania, vicino al
muro. Tornò seduto e dopo alcuni secondi di riflessione riuscì a convogliare
le poche forze rimaste nel suo corpo e si rialzò. Questa volta il gesto andò a
buon fine.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *